I 10 VINILI PIÙ STRANI DI SEMPRE

di Filippo Simeone

Una breve lista dei dischi più particolari che potete trovare in commercio.

 Breakbot – By Your Side

Il DJ e produttore francese Thibault Berland, conosciuto come Breakbot, ha pubblicato nel 2012 il singolo By Your Side. Il video animato che accompagna la canzone ha riscosso molto successo, ma ancor più particolare è stata la decisione di pubblicare il 7″ su un vinile di cioccolato.

Cento venti copie sono state messe in commercio e l’etichetta di Breakbot, la Ed Banger Records, ha deciso di accompagnare l’uscita del 7″ con un foglietto che recitava “Suonatelo prima di mangiarlo”. Come potete immaginare, è un oggetto difficile da mettere nella vostra discoteca ed è un disco che può essere suonato solo una volta. Nonostante questo, i fortunati possessori ci tengono a precisare che l’audio è più che accettabile e che la riproduzione avviene senza alcun problema. Chissà, qualche problema potrebbe sorgere dopo averlo mangiato…

Breakbot

 

The Durutti Column – The Return of the Durutti Column

I Durutti Column sono stati il primo gruppo a firmare un contratto con la Factory Records, che fra gli anni ’80 e ’90 ha accolto band del calibro dei Joy Division e degli Happy Mondays. Il loro album d’esordio, dal titolo ironico Il ritorno dei Durutti Column, è stata una delle prime pubblicazioni della Factory e l’edizione in vinile è famosa per la sua copertina esterna. L’idea alla base della sua realizzazione era rovinare gli altri dischi delle collezioni private: la copertina esterna era fatta di carta vetrata.

All’epoca ne sono state stampate solo duemila copie, poiché i costi di fabbricazione erano molto alti, soprattutto per una label appena nata come la Factory. Sembra che Ian Curtis avesse accettato di assemblare le copertine, per risparmiare così sui costi; leggenda narra che gli altri membri dei Joy Division, mentre il loro frontman era sbattuto sul pavimento freddo della Factory impegnato con la carta vetrata, stessero nella stanza accanto guardando film porno.

Durutti

 

Lemon Jelly – Soft/Rock

Nel 2001 i Lemon Jelly pubblicano il loro singolo “Soft/Rock” in una copertina ricavata dai jeans Levis. Le mille copie del 7″ blu erano provviste di un profilattico infilato nella tasca del jeans. Dettaglio per i più curiosi: il condom era al gusto frutta.

Alcune copie in edizione limitata avevano un ricamo fatto a mano sul jeans e un biglietto da visita di Laura Lees, famosa sarta britannica. Questa edizione è molto rara (e molto costosa).

Lemon Jelly

 

Slightly Stoopid – Dabbington

Ho già parlato dei dischi commestibili, quindi non vi stupirete più di tanto se adesso passerò ai dischi fumabili. La band di San Diego degli Slightly Stoopid ha deciso di pubblicare la traccia strumentale Dabbington su un vinile fatto di live resin. Cos’è? È un concentrato della cannabis, molto aromatico e, per molti, una primizia. Nel gennaio del 2017 la band ha creato un primo test pressing, con risultati non troppo soddisfacenti: il prodotto è stato definito “passabile”, riferendosi ovviamente alla qualità audio.

Ad oggi, non sono state messe in commercio altre copie: tutti i tentativi sono andati in fumo.

Slightly Stoopid

 

Shout Out Louds – Blue Ice

La band svedese degli Shout Out Louds ha dato un tocco di DIY (Do It Yourself, letteralmente “fattelo da solo”) al singolo Blue Ice del 2013. L’idea era quella di creare un 7″ di ghiaccio. Una volta acquistato il singolo, arrivava a casa del fortunato acquirente un kit formato da una bottiglia d’acqua (rigorosamente svedese) e uno stampo. Versata l’acqua sopra quest’ultimo e messa in freezer per qualche ora,  il blocco di ghiaccio che si otteneva era un vero e proprio 7″, con tanto di solchi. Solo 10 kit sono stati messi in commercio sul sito della Merge Records.

Istruzioni per l’uso: per suonarlo utilizzate un giradischi a cui tenete poco perché sarà irrimediabilmente rovinato.

 

Bonobo – Cirrus

Già nell’era vittoriana erano stati creati dei dispositivi in grado di creare immagini in movimento. Uno di questi era lo zootropio, il cui funzionamento era il seguente: una serie di disegni veniva riprodotta su una striscia di carta, inserita poi in un cilindro dotato di feritoie a intervalli regolari (una per immagine); la rapida successione delle immagini, creata dal moto circolare, dava la sensazione di un movimento fluido e continuo.

Partendo da questo principio i Bonobo hanno immesso sul mercato il singolo Cirrus nel 2013: il disco è formato da centinaia di piccole immagini colorate che tramite il movimento circolare del giradischi producono un effetto simile a quello dello zootropio.

Bonobo

 

The Flaming Lips – Heady Fwends

Wayne Coyne e soci sono sempre stati molto innovativi e mai banali. Dunque non dovrebbe stupirvi la storia dietro il loro LP del 2012 Heady Fwends, pubblicato in soli diecimila esemplari. L’idea di Coyne era di smuovere le coscienze “dei fan ricchi dei Flaming Lips”: ha chiesto ad alcuni artisti presenti nel disco, Chris Martin, Erykah Badu, Sean Lennon, Nick Cave e altri di donare il proprio sangue per scopi benefici. Queste piccole quantità di liquido sono state poi utilizzate per riempire i vinili delle dieci copie in edizione limitata di Heady Fwends.

Ogni copia di questo doppio vinile partiva da un prezzo minimo di duemilacinquecento sterline e tutto il ricavato delle vendite è stato devoluto in beneficenza.

Flaming Lips

 

Eohippus – Getting Your Hair Wet With Pee

Passiamo adesso a un altro liquido. Se siete particolarmente sensibili vi invito a saltare questo paragrafo.

La band di Pittsburgh ha pubblicato nel 2014 un 7″ dal titolo Getting Your Hair Wet With Pee e, per far fede al titolo, ha deciso di stampare una serie limitata di vinili imbevendo la ceralacca di capelli dei membri della band e di urina. Per questo motivo il disco ha un colorito giallo paglierino (vedere per credere); è stato messo in vendita su Ebay per la somma di quarantacinque sterline e sembra che qualche fan molto coraggioso lo abbia acquistato, probabilmente maneggiandolo con dei guanti oppure lasciandolo nel cellophane.

Eohippus

 

Emperor Yes – An Island Called Earth

Per non essere da meno ai Flaming Lips e agli Eohippus, che a mio avviso restano impareggiabili, la band psichedelica degli Emperor Yes ha pubblicato nel 2014 il suo album di debutto in versione colorata verde. Alcune copie di questo LP sono state impreziosite da polvere ricavata da un meteorite. Ora, essendo una materia prima difficile da reperire, potete immaginare che le copie messe in commercio sono state pochissime, circa un centinaio.

Emperor Yes

 

Ray Parker Jr./Run DMC – Ghostbusters

Tutti noi abbiamo visto il film. Ma pochi di noi hanno visto l’edizione limitata pubblicata per il trentennale del film: il 12″ che conteneva la famosa colonna sonora di Ray Parker Jr. e un brano dei Run DMC dal titolo Ghostbusters Rap è stato stampato in versione fosforescente bianca. Fino a qui sembra tutto normale, ma per rendere unica questa versione la casa discografica ha deciso di rendere la copertina esterna del disco un grosso marshmallow con odore caratteristico annesso, in onore del villain L’Uomo della Pubblicità Marshmallow.

Ghostbusters

 

…Bonus Track

I Barren Harvest pubblicano nel 2014 l’LP Subtle Cruelties su vinile trasparente, inserendo delle foglie secche all’interno del disco. Inoltre la casa discografica ha pubblicato un annuncio sul suo sito in cui dichiarava “Ricordate che i rumori e le imperfezioni sonore di questa edizione variano da disco a disco”. Una qualità audio imprevedibile, proprio come la natura.

Barren Harvest

 

FONTI:

https://www.hmv.com/music/10-of-the-weirdest-vinyl-records-ever-madehttps://thevinylfactory.com/features/the-10-weirdest-things-pressed-into-vinyl-records-this-year/

 

 

 

TOP 10 Artisti – Febbraio 2019

Ecco la nostra TOP 10 degli artisti più venduti nel nostro negozio.

Va specificato che i parametri da noi utilizzati comprendono dischi sia nuovi che da collezione, ristampe e CD.

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10. Le Orme

 

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9. Deep Purple

 

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8. Muddy Waters

 

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7. Fabulous Thunderbirds

 

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6. Queen

 

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5. New Model Army

 

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4. The Clash

 

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3. The Smiths

 

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2. King Crimson

 

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1. Michael Jackson

Bone Music – Radiografie di una ribellione

di Filippo Simeone

Come i giovani beatniks russi superarono la censura imposta dal Cremlino

Provate a immaginare di vivere in un paese in cui ascoltare musica popolare straniera è vietato. Mettere sul giradischi un vinile dei Beatles potrebbe farvi finire in carcere o peggio, al confino a morire di freddo in un gulag.

Questa era la situazione nella Russia stalinista dopo la fine del secondo conflitto mondiale.

Stalin decise infatti di bandire la musica occidentale: le puntine dei grammofoni sovietici dovevano solcare dischi dei grandi maestri russi. Inoltre, anche la musica degli emigrati russi era vietata, poiché traditori della patria. Non tutti però accettarono questa situazione.

Fra gli anni ’40 e ’60 i cosiddetti stilyagi decidono di ribellarsi all’autorità. Erano una sottocultura di giovani russi con un forte interesse per il mondo occidentale, conosciuto grazie ai reduci di guerra che nel periodo lontano dalla madrepatria hanno abbracciato usi e costumi europei e che hanno poi adottato di ritorno dal conflitto. Oltre a vestire in modo occidentale, gli stilyagi erano caratterizzati dal loro pensiero apolitico.
Uno di questi giovani beatniks, Stanislav Philo, porta con sé dall’Europa una macchina per duplicare i dischi, fatto stranamente consentito dalla legge sovietica. Nel suo negozio di fotografia di Leningrado, l’attuale San Pietroburgo, il business dei vinili di “contrabbando” impiega pochissimo a fiorire. La cultura musicale dell’Occidente – partendo dal boogie woogie per arrivare fino al rock’n’roll – invade così la quotidianità dei giovani russi.

C’era solo un problema: la qualità dei dischi, inadatti a essere solcati dalle dure puntine d’acciaio dei grammofoni sovietici.

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Ruslan Bogoslowski – Foto di http://www.thehindu.com

Uno dei suoi clienti più fedeli era un ingegnere del suono di soli diciannove anni, Ruslan Bogoslowski, che studia nel dettaglio il funzionamento della macchina utilizzata da Philo e ne crea una più moderna. C’era da fare l’ultimo passo, quello più importante: procurarsi la materia prima.
Ruslan trova una grande quantità di lastre, pronte a essere distrutte: secondo la legge russa dell’epoca infatti, dopo un anno dovevano essere smaltite poiché infiammabili e potenzialmente pericolose. Gli inservienti degli ospedali, per liberarsi dalla seccatura di distruggere quintali di radiografie, cominciano a venderle per somme di denaro esigue.
Con il tempo Ruslan e il suo amico/socio Boris Taigin accumulano la materia prima; per circa venti anni mettono in commercio quasi un milione di bootleg di bone music. Il processo di fabbricazione era molto semplice: i solchi venivano impressi sulla radiografia, che veniva poi tagliata a mano per dargli la canonica forma circolare e, utilizzando una sigaretta, si praticava un foro al centro per poter garantire la riproduzione del disco.
Nasce così la cosiddetta bone music (letteralmente “musica delle ossa”), anche conosciuta come bone ‘n’ ribs music (“musica delle ossa e delle costole”), inventando inconsapevolmente i primi flexi disc.
Come raccontato nel video che trovate in fondo alla pagina, la vendita di dischi avveniva anche alla luce del sole: gli scambi si svolgevano proprio come nelle scene di un film. Il materiale flessibile permetteva di nascondere i dischi nelle maniche dei cappotti e nelle tasche interne; spesso i dischi venivano barattati con bottiglie di vodka, bene prezioso per quell’epoca.

Ruslan Bogoslowski divenne un vero e proprio eroe nella Russia dell’epoca. Ma lui e il suo gruppo di “ribelli”, conosciuti come i Golden Dogs, non passarono inosservati ai mastini del governo russo. Ruslan fu arrestato e mandato in un gulag ma, rimesso in libertà, ricominciò a fabbricare dischi per i giovani sovietici.

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Il mercato della bone music dura fino al 1966: da qualche anno infatti, con il consenso del governo, le bobine e i registratori avevano invaso il mercato interno. La qualità audio dei nastri era di gran lunga superiore, priva di fruscii e altri difetti sonori che spesso erano allo stesso volume della musica.

È dunque grazie alle fratture e alle ossa rotte del popolo sovietico che la grande musica occidentale, da Ella Fitzgerald fino ai Beatles, ha potuto varcare i confini della ex Unione Sovietica.

 

 Fonti:

– https://citiesintransition.eu/cityreport/bone-music-a-brief-history-of-time

– https://noisey.vice.com/en_us/article/rq4k85/soviet-x-ray-audio

TOP 10 Artisti – Gennaio 2019

Ecco la nostra TOP 10 degli artisti più venduti nel nostro negozio.

Va specificato che i parametri da noi utilizzati comprendono dischi sia nuovi che da collezione, ristampe e CD.

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10. David Bowie

 

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9. Emerson, Lake & Palmer

 

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8. Led Zeppelin

 

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7. Salmo

 

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6. Guns ‘n’ Roses

 

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5. Lucio Battisti

 

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4. Pink Floyd

 

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3. Michael Jackson

 

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2. Depeche Mode

 

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1. The Bealtes

 

 

BOWIE IN THE JUNGLE

For Ever and Ever: Tutte le metamorfosi Rock & Pop di David Bowie.

Incontro con l’autore, il giornalista Stefano Bianchi
al Welcome To The Jungle Record Store

Il libro For Ever and Ever (I miei 15 anni di David Bowie 1987/2002) del giornalista Stefano Bianchi, verrà presentato a Roma giovedì 17 Gennaio alle ore 18.30, presso il negozio di dischi Welcome To The Jungle Record Store, in Via Monte Zebio 44A (zona Prati, Viale Mazzini).
L’evento vedrà anche la partecipazione di Luigi Mantovani, critico d’arte, editore del libro e famoso ex-discografico (Philips, Ricordi, Virgin, EMI) e del giornalista Maurizio Baiata, direttore artistico della Welcome To The Jungle.

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COMUNICATO STAMPA

Un percorso, quello di Stefano Bianchi nella stesura di For Ever and
Ever (I miei 15 anni di David Bowie 1987/2002), meditato nel tempo e
concluso da un irrefrenabile bisogno di elaborare il lutto da quel triste
10 Gennaio 2016. Le musicassette con le interviste a Bowie, conservate
come reliquie, sono finalmente venute alla luce per questo libro-
specchio di un’epoca musicalmente irripetibile, frutto di 15 anni di
faccia fra la rockstar e il giornalista e di vite in parallelo. Da Roma a
Milano e Parigi, da Dublino a Londra, passando per Birmingham,
interviste, conferenze stampa, articoli e recensioni dei dischi, For Ever
and Ever scandisce tutte le metamorfosi rock & pop di Bowie.
Un passo dall’introduzione firmata da Ivan Cattaneo, mattatore pop degli
Anni ’70 e ’80: “Quante volte con Stefano abbiamo parlato di David
Bowie. Incontrato nei Seventies (io) e negli Eighties (lui). Fino a
coglierlo insieme in tutta la sua iconicità, nel 2015 a Parigi, nella
mostra kolossal intitolata Bowie is”.
Da anni Stefano Bianchi si divide fra critica musicale e arte, ovvia quindi
la sua massima attenzione nel curare iconograficamente il libro. Dalle
copertine autografate dei Cd, ai biglietti dei concerti e i tour program,
alle opere di chi ha dipinto e immortalato il Grande Camaleonte: Edo
Bertoglio (della rivista Interview di Andy Warhol), Patrick Corrado
(artista e designer), Denise Esposito (fotografa e illustratrice), Andy
Fluon (pittore e musicista), Marco Lodola (artista “elettricista”),
Franco Mariani (ritrattista rock e non solo), Salvatore Masciullo
(ritrattista su carta da giornale) e Miky Degni (wine painter e graphic
designer ).
For Ever and Ever (ISBN 979-10-91936-17-0), 144 pagine, € 15, è
pubblicato da gmebooks (www.gmebooks.com)  e distribuito da Libri
Diffusi (www.libridiffusi.com) FASTBOOK
(https://www.fastbookspa.it/
A Roma, Stefano Bianchi incontrerà gli amici e i colleghi, giovedì 17 Gennaio alle ore 18.30,
presso il negozio di dischi Welcome To The Jungle Record Store, in Via Monte Zebio 44A (zona
Prati, Viale Mazzini). L’evento vedrà anche la partecipazione di Luigi Mantovani, critico d’arte,
editore del libro e famoso ex-discografico (Philips, Ricordi, Virgin, EMI) e del giornalista Maurizio
Baiata, direttore artistico della WTTJ.

Ufficio Stampa:
Eleonora Tarantino, Giornalista / Press & Media
Mob.  335 6926106, pressmedia@coolmag.it
https://www.facebook.com/foreverandever18/
Sono disponibili immagini ad alta definizione e il libro in formato
digitale.
Effettuate le richieste a: pressmedia@coolmag.it

STEFANO BIANCHI – CENNI BIOGRAFICI

Giornalista professionista dal 1986, nato a Milano nel 1958, Stefano
Bianchi ha lavorato dall’84 al ‘97 come redattore presso il mensile
Tutto Musica & Spettacolo. Da critico musicale ha collaborato con
Buscadero, Musica & Dischi, Max, Jam, Stereo, Strumenti Musicali,
Alta Fedeltà, Superclassifica, Ciak, Gulliver, Donna Moderna, Case da
Abitare, Kult, Image, Letture, Famiglia Oggi, Auditorium Review,
Milano7, Liberal Quotidiano, il settimanale Liberal, il bimestrale FL
Fondazione Liberal, Rockol.it, Unitedmusic.it, Succedeoggi.it. Ha
pubblicato i libri Guns N’ Roses (’92, Targa Italiana), Coloriture: voci,
rumori, musiche nel cinema d’animazione (’95, Edizioni Pendragon),
John Cale – L’Accademia in pericolo (’97, Auditorium Edizioni) e ha
collaborato al Dizionario del Pop-Rock (2000, 2002, 2006, Baldini &
Castoldi). Si è occupato di radio con Punks (’77, Radio Varese
Centrale), Rarities (’85, Radio Monte Carlo, con Max Pagani), Diario
(2004 e 2005, Radio24, con Roberta Giordano) e di tv con Piccolo Slam
(’81, Rai 1). Dal 2006 è direttore responsabile della testata giornalistica
Coolmag.it. Critico d’arte moderna e contemporanea con particolare
riferimento alla Pop Art, nonché curatore di mostre, dal 2014 è vice
presidente dell’Associazione Culturale Ponti x l’Arte no profit. Vive e
lavora fra Milano e Parigi.

 

Nuove Uscite, New Entry e Grandi Ritorni della Settimana

Da oggi in negozio troverete…

Nuove Uscite

Salmo – Playlist (Box 4LP)

Salmo, dopo l’album che ha battuto tutti i record nelle classifiche, esce con un Vinyl Boxset: 4 X 12″ LP con Card autografata.

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Contiene gli album:
– PLAYLIST
– HELLVISBACK
– MIDNITE (2LP)
– DEATH U.S.B

New Entry

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Ray LaMontagne – Supernova

Ray LaMontagne – Ouroboros

Ray LaMontagne è un cantautore e musicista statunitense. LaMontagne ha pubblicato sette album in studio, Trouble, Till the Sun Turns Black, Gossip in the Grain, God Willin’ & The Creek Don’t Rise, Supernova, Ouroboros e Part of the Light. È nato nel New Hampshire ed è stato ispirato a creare musica dopo aver ascoltato un album di Stephen Stills. I critici hanno paragonato la musica di LaMontagne a quella di Otis Redding, The Band, Van Morrison, Nick Drake e Tim Buckley.

Grandi Ritorni

Lucio Dalla – Dalla

Lucio non ha bisogno di presentazioni.
“Dalla” è il nono album in studio.
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L’album fu il più venduto dell’anno e comprende tracce di successo come Balla balla ballerinoCaraFutura e Siamo dei che entrarono a pieno titolo nella cultura musicale italiana dell’ultimo scorcio del XX secolo.
Contiene inoltre la canzone Meri Luis, considerata dallo stesso Dalla la sua canzone «più vera, più autentica». In un’intervista su Radio Deejay, Dalla ha dichiarato che l’inizio strumentale del brano è ispirato a Milestones di Miles Davis, album che Dalla considerava il migliore del grande jazzista statunitense.

Discografia consigliata (1960-1972)

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Roma, 17/11/2018 – Maurizio Baiata

Sono passati oltre 45 anni da quando compilai questa “Discografia Consigliata” pubblicata sul settimanale musicale Ciao 2001 n. 39 del 1 ottobre 1972 e n. 41 del 15 ottobre 1972. Nel selezionare gli album degni di considerazione mi attenni ai miei gusti di allora, che in larga parte non corrispondevano alle preferenze che i miei colleghi, collaboratori e redattori della testata, avrebbero espresso.

Il Direttore, Saverio Rotondi, mi diede sin troppa fiducia, lo riconosco, ma questa discografia fu accolta abbastanza favorevolmente dal pubblico, segno che non era del tutto… campata in aria.

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Posso riproporla grazie al prezioso lavoro del sito http://digilander.libero.it/ciao.2001 al quale rimando il Lettore come guida fondamentale per riscoprire le pagine di un settimanale che ha fatto la storia della musica Rock in Italia.

 

DAEVID ALLEN: Gong

AMAZING BLONDEL: Evensong

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AMON DUUL II: Phallus Dei – Yeti

MARK ALMOND: I

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BEATLES: Revolver – Sgt. Pepper’s… – White Album (album doppio)

BLACK SABBATH: Black Sabbath

BLACK WIDOW: Sacrifice

BLOOD, SWEAT & TEARS: II

BLUE CHEER: Vincebus Eruptum

GRAHAM BOND: Solid Bond

TIM BUCKLEY: Lorca – Starsailor

ERIC BURDON: Winds of Change

BYRDS: The Byrds – Turn Turn Turn

BEAVER & KRAUSE: Ghandarva

BEACH BOYS: Surf’s Up

MIKE BLOOMFIELD (con Al Kooper): The Live Adventures of (doppio)

DAVID BOWIE: Hunky Dory

BROTHEROOD OF BREATH: Brotherood of Breath

JACK BRUCE: Song for a Tailor – Harmony Row

BUFFALO SPRINGFIELD: Again

GARY BURTON: Throb

JOHN CALE & TERRY RILEY: Church of Anthrax

CAN: Tago Mago (doppio)

CANNED HEAT: Living the Blues

WALTER CARLOS: Switched on Bach

CAPT. BEEFHEART: Mirror Man – Trout Mask Replica (doppio) – Spotlight Kid

IAN CARR (with Nucleus): Solar Plexus

CENTIPEDE: Septober Energy (doppio)

CHICAGO: Chicago Transit Authority (doppio)

JOE COCKER: Mad Dogs & Englishmen (doppio)

LEONARD COHEN: Songs of Leonard Cohen

ORNETTE COLEMAN: Art of Improvisation – Science Fiction

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COLOSSEUM: Valentyne Suite – Live (doppio)

LARRY CORYELL: Spaces

COUNTRY JOE & THE FISH: Country Joe & the Fish

CREAM: Wheels of Fire (doppio) – Goodbye

CREEDENCE CLEARWATER REVIVAL: Bayou Country

DAVID CROSBY: If I Could Only Remember My Name

CSN&Y: Dejà Vu – Four Way Street (doppio)

CURVED AIR: Phantasmagoria

DANDO SHAFT: Dando Shaft

MILES DAVIS: Bitches Brew (doppio) – Live Evil (doppio)

FABRIZIO DE ANDRE’: Tutti morimmo a stento

DEEP PURPLE: In Rock

DEREK & THE DOMINOES: Derek & the Dominoes (Clapton)

DONOVAN: Sunshine Superman

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DOORS: Strange Days – Absolutely Live (doppio)

NICK DRAKE: Bryter Layter

BOB DYLAN: Bringing It All Back Home – Blonde on Blonde (doppio) – Highway 61 Revisited

EAST OF EDEN: East of Eden

EMERSON, LAKE & PALMER: ELP

EMBRYO: Opal

EXUMA: Snake – II

FAIRPORT CONVENTION: Babbacombe Lee

FAMILY: Fearless

FLEETWOOD MAC: Fleetwood Mac

FLOCK: Flock

FAUST: Faust

FLYING BURRITO BROTHERS: Burrito De Luxe

FUGS: Tenderness Junction

RORY GALLAGHER: Deuce

JERRY GARCIA: Solo – Hooterool (Garcia e Wales)

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GENESIS: Trespass

GENTLE GIANT: Gentle Giant – Acquiring the Taste

MICHAEL GIBBS: Tanglewood 63

GRATEFUL DEAD: Aoxomoxoa – Live Dead (doppio)

PETER GREEN: The End of the Game

FRANCESCO GUCCINI: L’Isola non trovata – Radici

ARLO GUTHRIE: Alice’s Restaurant

CHARLIE HADEN: Liberation Music

RICHIE HAVENS: Alarm Clock – Stonehenge

HAWKWIND: In Search of Space (ma è consigliabile la facciata a loro dedicata del doppio “Greasy Truckers Party”)

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JIMI HENDRIX: Electric Ladyland (doppio) – Are You Experienced? – Axis Bold as Love – Rainbow Bridge – Isle of Wight

HIGH TIDE: II

HOT TUNA: Hot Tuna – Burgers

LIGHTNING HOPKINS: Something Blue

IF: If 3

INCREDIBLE STRING BAND: Liquid Acrobat

IRON BUTTERFLY: In-a-gadda-da-vida

JETHRO TULL: Stand Up – Benefit

JEFFERSON AIRPLANE: After Bathing at Baxter’s – Crown of Creation – Surrealistic Pillow – Blows Against the Empire (non solo ai JA attribuito, ma a tutto il nucleo weastcoastiano)

ELTON JOHN: Tumbleweed Connection

JANIS JOPLIN: Joplin in Concert – Pearl

PAUL KANTNER: Blows Against the Empire (ripetizione doverosa)

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KING CRIMSON: In the Court of the Crimson King – In the Wake of Poseidon – Lizard – Islands

ROLAND KIRK: Blacknuss – Rabsoau

KINKS: Arthur

B. B. KING: Mr. Blues

ALEXIS KORNER: Bootleg Him (doppio)

TONY WILLIAMS LIFETIME: Turn It Over

LOOVIN’ SPOONFUL: Greatest Hits

MAGNA CHARTA: Seasons

HERBIE MANN: Push Push

MATTHEWS SOUTHERN COMFORT: Second Spring

JOHN MAYALL: John Mayall with Eric Clapton – Back to the Roots – Diary of a Band Vol. I e II – Crusade – The Turning Point – Looking Back – Bare Wires – Blues from Laurel Canyon – Jazz Blues Fusion (e possibilmente il resto)

McDONALD & GILES: McDonald & Giles

JOHN McLAUGHLIN: Extrapolation – Devotion – My Goal’s Beyond – Where Fortune Smiles – Inner Mounting Flame

CHARLIE MINGUS(a piacere ed a volontà)

JONI MITCHELL: Ladies of the Canyon

MOODY BLUES: On the Treshold of a Dream

MOBY GRAPE: Wow / Grape Jam (doppio)

VAN MORRISON: Moondance

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MOTHERS OF INVENTION: Burnt Weeny Sandwich – Freak Out – Uncle Meat (doppio) – Weasels Ripped My Flesh

MOUNTAIN: Nantucket Sleighride

GRAHAM NASH: Songs for Beginners

NEW RIDERS OF PURPLE SAGE: New Riders of Purple Sage

NICE: Five Bridges – Elegy

NUCLEUS: We’ll Talk About It Later – Elastic Rock

MIKE OSBORNE (alto sax e flauto, new jazz inglese): Outback

PATTO: Patto

DAVID PEEL: The Pope Smokes Dope

PENTANGLE: Sweet Child (doppio) – Reflections

PAPA JOHN CREACH: Papa John Creach

SHAWN PHILLIPS: Second Contribution

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PINK FLOYD: Ummagumma (doppio)

PLASTIC ONO BAND: Sometime in New York City (una facciata con Zappa) (doppio)

JEAN LUC PONTY: King Kong (Ponty plays Zappa) – Ponty & George Duke

ELVIS PRESLEY: 50 Golden Hits (doppio)

PROCOL HARUM: A Whiter Shade of Pale / A Salty Dog (disco doppio Cube)

QUICKSILVER MESSENGER SERVICE: Happy Trails – Shady Groove

QUINTESSENCE: In Blissful Company – II – Dive Deep

JOHN RENBOURNE: Faro Annie – Lady and the Unicorn

OTIS REDDING: The Dock of the Bay

REINASSANCE: Illusion

TERRY RILEY: Rainbow in a Curved Air – Suite in C

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ROLLING STONES: Beggar’s Banquet – Aftermath – Big Hits Vol. I

PHAROAH SANDERS: Deaf Dumb and Blind – Sanders & Coltrane / Live in Seattle

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SANTANA: Santana

JOHN SEBASTIAN: Real Live

RAVI SHANKAR: Ragas ‘Nata Bhairav & Mishra Pilco

WAYNE SHORTER: Super Nova

SIMON & GARFUNKEL: Bridge Over Troubled Water

ALAN SKIDMORE QUINTET: TCB

BESSIE SMITH: World’s Greatest Blues Singer

MIKE SOFTLEY: Street Singer

SOFT MACHINE: I – III (doppio) – IV – V

CHRIS SPEDDING: Blackwood Progression

SPIRIT: Clear Spirit

SPRING: Spring

CAT STEVENS: Tea for the Tillerman

STEVE STILLS: II

STONE THE CROWS: Ode to John Low

STRAWBS: Grave New World

SUN RA: Pictures of Infinity – Eliocentric World

JOHN SURMAN: Trio (doppio) – Tales of Algonquin (con John Warren) – How Many Clouds Can You See

JAMES TAYLOR: Mud Slide Slim

CECIL TAYLOR: Cecil Taylor

TEN YEARS AFTER: Sssssh

THIRD EAR BAND: Alchemy – Macbeth

KEITH TIPPETT: Dedicated to You But You Weren’t Listening – You Are Here, I Am There

TRAFFIC: John Barleycorn Must Die – Last Exit

VAN DER GRAAF GENERATOR: The Least We Can Do – H to He

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VELVET UNDERGROUND: Andy Warhol – Loaded

TONY WILLIAMS: Turn It Over (Lifetime)

WEB: I Spider

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WHO: Tommy (doppio) – Live at Leeds

ROBERT WYATT: End of an Ear – Matching Mole

YARDBIRDS: Yardbirds with Sonny Boy Williamson – Best of…

YES: Yes Album

NEIL YOUNG: After the Goldrush

FRANK ZAPPA: Hot Rats – Chunga’s Revenge – 200 Motels (doppio)– Waka Jawaka

Vari

CHUCK BERRY: Golden Decade (antologico)

TONTO’S EXPANDING HEAD BAND: Zero Time

POPOL VUH: In Den Garten Pharaos (gruppo tedesco di musica elettronica)

WEATHER REPORT: Weather Report – I Sing the Body Electric

Particolari

Woodstock I (triplo) e II (doppio)

Greasy Truckers Party

Concert for Bangla Desh (doppio)

Jesus Christ Superstar (doppio)

Menzioni per gli italiani

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BANCO DEL MUTUO SOCCORSO: Banco del Mutuo Soccorso

PFM: Storia di un minuto

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FRANCO BATTIATO: Fetus

ALAN SORRENTI: Aria

OSANNA: Milano calibro 9

 

Gran parte di questi titoli sono disponibili al negozio in versione originale o in ristampa.

ARRIVANO I NUOVI ALBUM DI MARK KNOPFLER E DI MUMFORD & SONS

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Dopo il doppio White dei Beatles, altro doppio molto atteso è “Down The Road Wherever” di Mark Knopfler, disponibile in negozio a partire da venerdì 16 Novembre. A quasi quattro anni da “Tracker” il chitarrista e fondatore dei Dire Straits torna con quattordici nuovi brani apparentemente caratterizzati da sonorità funk, con ampio uso dei fiati, almeno a giudicare dall’organico. L’album è disponibile in vari formati. Da noi troverete il doppio vinile, ma è ordinabile anche un box che include un cd e un EP su vinile.

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Attesa finita anche per “Delta”, quarto album dei londinesi Mumford & Sons, il cui nuovo singolo “Guiding Light” annuncia ritmi che, pur collegandosi ancora alle eteriche atmosfere folk rock dei primi tre lavori, sembrano più robusti e aggressivi. Una vera manna per la miriade di fans della band capitana da Marcus Mumford. Anche “Delta” è in negozio venerdì 16 Novembre.

The White Album 50° Anniversario Presentano Ernesto Assante e Maurizio Baiata

White Album2Ernesto Assante e Maurizio Baiata presentano la riedizione del mitico White Album dei Beatles che uscirà venerdì 9 Novembre in occasione del 50° Anniversario.

Un’occasione per celebrare la mitica band di Liverpool che ha fatto e fa sognare intere generazioni.

4 chiacchiere tra amici, esperti e appassionati tra vino e tartine.

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L’album sarà pubblicato in 4 versioni:
2LP
3CD
DELUXE (4LP)
SUPER DELUXE (6CD+B.RAY)
Se qualcuno è interessato a preordinare una copia dell’album può contattarci in privato.

INGRESSO GRATUITO